Capitolo 3
Creazione--è da un scrittore che non ha nome sui rotoli della fama.
Il piccolo pezzo è stato fatto famoso fra noi dalla buon volontà di
Sara Austin. Il bambino che lo godè, e per che lei fece il
traduzione delicata che qui segue seguente dopo il "Pietro di Chamisso
Schlemihl", era quello solamente figlia che succedè Duff-Gordon Signora, e
con chi noi abbiamo fatto conoscenza in questa Biblioteca come il
traduttore di "La Strega di Ambra."
Costituire la storia di pagine in questo piccolo libro senza rompere
la sua uniformità, io ho aggiunto una traduzione dei "Inni a notte"
di Novalis. È una traduzione fece sette-e-quaranta da sola
anni fa, e stampato nel periodico di un studente che io ho compilato poi.
"Novalis" era il nome presunto da un poeta, il von di Friedrich Hardenberg,
chi morì il 25 marzo, 1801 invecchiò ventinovi. Lui fu incrociato
fra il fratelli di Moravian, e poi spedì all'Università di
Jena. Due anni dopo il suo matrimonio ad una giovane moglie, il von di Sophie
Kuhn, lei morì. Quell'era nel 1797. Alla stessa durata lui perse un
fratello che era molto caro a lui. Era poi--quattro anni prima
sua propria morte--che lui scrisse i suoi "Inni a notte."
H. M.
PIETRO SCHLEMIHL, L'UOMO DI SHADOWLESS.
EPISTOLA INTRODUTTIVA DA
A. VON CHAMISSO A JULIUS EDWARD HITZIG.
Lei che non dimentica nessuno deve ricordare certamente un Pietro Schlemihl,
chi Lei si incontrava a casa mia di quando in quando--una gioventù lungo-che ha gambe,
chi fu considerato stupido e pigro, su conto di suo goffo e
aria spensierata. Io sinceramente fui legato a lui. Lei non può avere
lo dimenticato, Edward. Lui era su un'occasione l'eroe di nostro
rime, nell'ehi-giorno dei nostri spiriti giovani; ed io ricordo
portandolo una sera ad una tè-festa poetica, dove lui si addormentò
mentre io stavo scrivendo, senza anche attesa per sentire la mia effusione: e
questo mi ricorda a di una l'arguzia di Sua che lo rispetta. Lei aveva
già lo visto, io non so dove o quando, in una vecchia tonaca nera-