Capitolo 36
ignoto. Nel frattempo lui aveva bagnato una penna nuova in una goccia di sangue
quale stava pubblicando solo da un graffio nella mia mano fatta da una spina.
Lui lo presentò a me. "Chi è?" finalmente io esclamai. "Cosa
può significare?" lui rispose; "non percepisce io sono chi? Un povero
diavolo--un genere di studioso e filosofo che ottengono ma povero
grazie dai suoi amici per le sue arti ammirabili, e di chi solamente
divertimento sulla terra consiste nei suoi piccoli esperimenti. Ma solo segnale
questo; alla destra, esattamente sotto--Pietro Schlemihl."
Io mi scossi la testa, e rispose, mi "Scusi, signore; Io non posso firmare quello."
"Non!" lui esclamò; "e perché non?"
"Perché sembra a me una cosa azzardata per scambiare la mia anima per
la mia ombra."
"Azzardato!" lui esclamò, mentre scoppiando in una risata forte. "E, preghi,
può essere permesso per chiedere la Sua anima è che genere di una cosa?--abbia
lo visto mai?--e quello che Lei vuole dire fare con lui dopo Suo
morte? Lei dovrebbe pensarsi fortunato nell'incontrare con un
cliente che, durante vita Sua, in cambio per questo infinitamente-
quantità minuta, questo principio galvanico questo polarizzò agenzia, o
altro nome sciocco purchessia che Lei può dargli, è disposto a dare su
Lei qualche cosa sostanziale--in una parola, la Sua propria ombra identica, da
virtù della quale Lei otterrà il Suo Minna adorato, ed arriva a
il completamento di tutti i Suoi auguri; o Lei preferisce abbandonare
la giovane ragazza povera al potere di quella canaglia spregevole
Canaglia? No, Lei la vedrà coi Suoi propri occhi. Venga qui;
Io gli presterò un berretto invisibile (lui sfoderò qualche cosa del suo
tasca), e noi digiteremo l'invisibile di giardino del ranger."
Io devo confessare che io mi sentii smodatamente vergognoso per essere riso così a
dall'estraneo grigio. Io lo detestai dal molto più basso di mio
anima; ed io credo questa antipatia personale realmente, più che
principio o prima-formò opinione, mi frenò da