Capitolo 53
cuore lacerato tra la tentazione e la mia opposizione decisa a
esso. Tale indecisione che io non potrei sopportare più, e risoluto uno
sforzo decisivo.
"Lei sembra dimenticare", disse io, "che io tollero solamente la Sua presenza su
certe condizioni, e che io sono trattenere la libertà perfetta di
azione."
"Lei ha ma io parto" per comandare, era tutta la sua replica.
La minaccia era familiarizzato a me; Io ero silenzioso. Lui cominciò poi a piegare
sulla mia ombra. Io diventai pallido, ma gli permise di continuare. Un lungo
silenzio conseguì, quale lui era il primo a rompere.
"Lei non può sopportarmi, Mr Schlemihl--Lei mi odia--io ne sono consapevole--
ma perché?--è esso, forse perché Lei mi attaccò sul piano aperto,
per rubarmi del nido del mio uccello invisibile? o è esso perché Lei
ladramente endeavoured per sedurre via l'ombra con la quale io avevo
L'affidato--la mia propria proprietà--confidando implicitamente nel Suo honour!
Io, per la mia parte non ho antipatia a Lei. È perfettamente naturale
che Lei dovrebbe giovarsi a di ogni mezzi, o presentati da
astuto o costringe, promuovere i Suoi propri interessi. Che Suo
principi dovrebbero essere anche del genere più severo, e le Sue intenzioni
del più honourable description,--questo è voglie con cui io
non abbia niente per fare; Io non fingo a tale severità io.
Ognuno di noi è libero, io per agire, e Lei per pensare, come sembra migliore. Faceva
Io mai L'afferro dalla gola, lacerare fuori del Suo corpo che
anima preziosa che io desidero così ardentemente possedere? Faceva io mai misi mio
servitore per attaccarLa, riavere la mia borsa o tenta di scappare
con lui da Lei?"
Io non avevo una parola per rispondere.
"Lui esclamò bene", bene, "Lei mi detesta, ed io lo so; ma io
La sopporti nessuna malevolenza su quel conto. Noi dobbiamo dividere--quello è chiaro;
anche io devo dire che Lei comincia ad essere molto faticoso a me. Ancora una volta
mi permetta di consigliarLa completamente a gratuitamente Lei da mio fastidioso