Capitolo 75
e monotono.
Lei possa continuare a leggere in lui con curiosità nuova, delizia nuova e
profitto nuovo; e trovarlo, finché Lei vive, la "Storia instancabile
senza una Fine."
La Sua affettuosa madre,
S. A.
CAPITOLO IO.
C'era una volta un Bambino che visse in una piccola capanna, e nella capanna
non c'era niente ma un piccolo letto ed un specchio nei quali appesero
un angolo scuro. Ora il Bambino non curò niente a tutti circa il
specchio; ma appena i primi sunbeam scivolarono leggermente
attraverso l'intelaiatura, e baciò le sue palpebre dolci, ed il finch
ed il fanello lo risvegliò allegramente con le loro canzoni di mattina, lui sorse,
ed andò fuori nel prato verde. E lui implorò farina del
primrose, e zucchero della violetta, e burro del bottone d'oro; lui
scosso gocce di rugiada dalla primavera odorosa nella tazza di un harebell; espansione
fuori una grande cementare-foglia, metta la sua piccola colazione su lui, e banchettò
delicatamente. Qualche volta lui invitò una ronzio-ape, oftener un gaio
farfalla, partecipare la sua festa; ma il suo ospite di favourite era il
dragone-mosca blu. L'ape mormorò una buona quantità, in un tono solenne,
sulla sua ricchezza; ma il Bambino pensò che se lui fosse un'ape, mucchi
di tesoro non lo farebbe gaio e felice; e che deve essere
molto più delizioso e glorioso stare a galla circa nel libero e
brezze fresche di primavera, e cantarellare gioiosamente nel web del
sunbeams, che, con piedi pesanti e cuore pesante, stivare l'argento
cera ed il miele dorato in celle.
A questo la Farfalla assentì; e lui disse come una volta in una durata, lui
anche era stato avido e sordido; come lui aveva pensato a nulla ma
mangiando, e non si era rivolto mai una volta verso l'alto i suoi occhi al blu
cieli. Un cambio completo l'era venuto su comunque, a lungo;
ed invece di strisciare abbattuto sulla terra sporca, mezzo
sognando, lui tutto in una volta l'awaked come fuori di un sonno profondo. Ed ora lui