Capitolo 89
qui e là un giovane uccello diede un cinguettio molle quando sua madre
lo spremuto nel nido; ed a volte un moscerino cantarellò per un
minuto o due nella tenda, coltivi un ragno camminato a carponi su punta-dito del piede lungo
il suo web, e gli diede presto tale stretta nella vento-tubo come si guastò
la sua strombazzata.
Ed il più profondo il silenzio divenne, il più intensamente faceva il Bambino
ascolti, e finalmente il suono di slightest l'entusiasmò da testa a
piede. Tutti ancora erano a lungo, come morte nel legno; ed il mondo
sembrò come se non fosse svegliato mai di nuovo. Il Bambino curvò in avanti
veda se sia all'estero come buio come nella caverna, ma lui vide
nulla salva la notte pece-scura che aveva avvolto tutto in lei
velo spesso. Ancora come lui guardò verso l'alto i suoi occhi soddisfecero l'amichevoli
sguardo di due o tre stelle, e questa era una sorpresa più gioiosa a
lui, per lui si sentì più così completamente da solo. Le stelle
era, davvero, lontano, lontano via, ma ancora lui li seppe, e loro seppero
lui; per loro guardarono nei suoi occhi.
L'anima intera del Bambino fu riparata nel suo sguardo fisso; e sembrò a lui
come se lui deve le necessità volano fuori della caverna di darksome, là dove il
stelle stavano radiando con luce così pura e serena; e lui sentì come
povero e modesto lui era, quando lui pensò al loro splendore; e come
fatto venire i crampi ad e mise in ceppi, quando lui pensò al loro corso sconfinato e gratis
lungo i cieli.
CAPITOLO XI.
Ma le stelle seguirono il loro corso, e lasciò i loro brillando
dipinga solamente un piccolo tempo prima che gli occhi del Bambino. Anche questo
si affievolito, e poi svanì piuttosto via. E lui stava cominciando a sentire
stanco, e desiderare a si posò di nuovo in giù, quando una vibrazione
Will-o'-il-wisp apparve da parte posteriore un cespuglio--così che il Bambino
per prima, pensiero uno delle stelle aveva vagato fuori del suo modo, e
era venuto a visitarlo, e prenderlo con lui. Ed il Bambino