Jeremiah Rev. Chaplin
Capitolo 10
Agente tutte le speranze e gli encomi del gregge che lui condusse, e di
i lettori che lui insegnò, le sue scritture rimangono diffondere e
perpetui la lezione di vita sua. In tribù purchessia del
antico Est o dell'Ovest remoto il suo Pellegrino è stato presentato,
il nome e storia dell'orso di scrittore, come la loro grande lezione il
testimonianza che i Sacre scritture di Dio sono i più ricchi di pascoli al
anima umana; e quel Dio il Fantasma Santo, come lavorando con quelli
Sacre scritture e da quelli Sacre scritture, è l'Insegnante del uno su cui
aiuto supremo tutte le chiese, tutte le nazioni, e tutte le età
deve dipendere. Per l'assenza di quelle influenze del divino
Spirito che nessuno sapere terreno può compensare; mentre l'esuberanza di quelli
le influenze possono approvvigionare, come su Pentecost, la mancanza di ogni creatura umana
aiutanti e patroni, e più che sostituisca tutte le università e tutti
biblioteche. Noi amiamo pensare il Sognatore illustre, come uno di
quelli caratteri per che uomini avevano fatto così poco e Dio faceva così
molto.
Ed a Cristiano che sono né autori né predicatori, questa vita
di riserbo romantico e l'oscurità illustre ha le sue lezioni, similmente
impaurire e consolare, di avvertimento solenne e della speranza che sostiene. No
scena o stazione di tutta la terra che può guardare paradiso, o presa
i barlumi della croce che fa ammenda, è veramente ignobile o improvvisamente
abbandonato. Colui che promise che, negli ultimi giorni, l'iscrizione
quale splese sulla fronte del mitra dell'alto-prete, la "Santità A
Il Signore", dovrebbe essere scritto anche sulle molte campane dei cavalli,
e che "ogni pentola" a Gerusalemme, e le sue strade esterne devono
divenga santo come la mobilia consacrata di suo proprio tempio e
altare, può rendere similmente le scene più modeste di arte umana
e si affatica e traffica le scuole della verità ed il dovere e la pace,
scuole che amministrano similmente alla più vera felicità ed al più più
la santità perfetta della nostra corsa. Colui che diede, come nel caso di Bunyan lui