Jeremiah Rev. Chaplin
Capitolo 58
Quando questa legge col suo threatenings doth tonante tenta posi
tenga su coscienza di thy, lo chiuda fuori con una promessa della grazia: uggiolare,
La locanda è presa su già; il Dio che Gesù è intrattenuto qui, e
ecco nessuna stanza per la legge. Effettivamente, se sarà contento con
essendo il mio informatore, e così amorosamente va via via a giudicarmi, io sarò
contenuto; sarà in iny avvisti, io delizierò anche therein: ma
altrimenti, io che ora sono fatto diritto senza lui, e che anche con
quella rettitudine della quale parla bene questa legge ed approveth, io
non, non voglia, non, sfidi non gli fabbrichi il mio salvatore e mio giudice,
né soffre di lui per mettere sul suo governo nella mia coscienza; per da così
facendo io precipito dalla grazia, e Cristo Jesus doth mi traggono profitto nulla.
La somma stata detta poi di che hath è questo: il hath cristiano ora
nulla per fare con la legge come esso thundereth e burneth su Sinai, o
come esso il bindeth la coscienza a collera ed il dispiacere di Dio per
peccato; per dal suo apparire così lui è liberato da fede in Cristo. Ancora
lui è avere thereto del riguardo, e è contarlo santo, solo e
buono; quale che lui può fare, lui è sempre, ogni qualvolta lui il seeth o
saluti esso, ricordare che colui che il giveth a noi è Misericordioso,
Grazioso, Lungo-soffrendo, ed Abbondante Nella Bontà E la Verità.
Qui tu mayst dicono, la legge di O, tu mayst ruggiscono contro peccato, ma tu
canst non mi contattano; tu mayst bestemmiano e condannano, ma non la Mia Anima;
per io ho un Gesù retto, un Gesù santo un anima-risparmio Gesù, e
lui hath mi consegnarono da minacce di thy, thy bestemmia, thy
condanne; Io sono fuori di portata di thy e fuori di confini di thy; Io sono
apportato un'altra alleanza, sotto migliori promesse della vita e
salvezza, libero promette di confortarmi senza il mio merito, anche
attraverso il sangue di Gesù, la soddisfazione data a Dio per me da
lui.
La legge è che che standeth all'ingresso del paradiso di