Jeremiah Rev. Chaplin
Capitolo 91
tuono fu andato oltre me, solamente alcune gocce ancora rimasero quello
ora e poi precipiterebbe su me; ma perché le mie prime paure e
l'angoscia sia molto dolente e profonda, perciò esso oft ancora succederono io,
come esso il befalleth quelli che sono stati disseccati col fuoco, io pensai
ogni voce era, "Spari, fuoco!'" Ogni piccolo tocco farebbe male mio
coscienza tenera.
Ma un giorno, come io stavo passando nel campo, e che anche con alcuni
trattini sulla mia coscienza, temendo affinché non ancora tutti non erano corretti,
improvvisamente questa frase precipitò sulla mia anima: La rettitudine di "Thy è in
cielo; " e methought withal che io ho visto con gli occhi della mia anima Gesù
Cristo alla mano corretta di Dio--là, io dico, come la mia rettitudine; quindi
che dovunque io ero, o qualunque cosa che io stavo facendo, non poteva dire Dio
io, lui volle la mia rettitudine, per quell'era poco prima che lui. Io anche
sega, inoltre che non era la mia buona cornice di cuore che ha fatto mio
rettitudine meglio, né ancora la mia cattiva cornice che ha fatto mio
rettitudine peggio; per la mia rettitudine Gesù Christ stesso era,
"lo stesso ieri, a-giorno e per mai."
Ora faceva le mie catene cadono davvero le mie gambe; Io fui allentato frorn mio
afflizioni e ferri; le mie tentazioni fuggirono anche via; così che da
quella durata quelli sacre scritture terribili [la Nota in calce: Intirizzito. 15:30; Jer.
7:16; Heb. 10:31; 12:27.] di Dio andò via via ad agitarmi: ora andò io
anche casa allietandosi, per la grazia ed amore di Dio. Quindi quando io venni
casa, io guardai vedere se io potessi trovare quella frase, "Thy
la rettitudine è in cielo", ma non poteva trovare tale detto;
perché il mio cuore cominciò ad affondare di nuovo, solamente quello fu portato mio
ricordo, "Lui è fatto a noi di Dio la saggezza, rettitudine,
santificazione, e redenzione." Da questa parola io vidi l'altro
frase vero.
Per da questo sacre scritture io vidi che l'uomo Cristo Jesus, come lui è
distinto da noi come toccando la sua presenza fisica, così lui è nostro