E. H. (Edwin Hubbell) Chapin
Capitolo 34
e che qualche cosa noi chiamiamo la vita.
Ma è per lo più in un senso morale che io faccio il commento
quella vita è qualche cosa più di un termine di anni o una spanna di
azione. Infatti, la vita è una somma delle esperienze spirituali; e
così un atto, o risulta, spesso contiene più di un secolo
di tempo. Chi non capisce il fatto a che io ora
assegni? Chi non ha sentito qualche cosa di lui? Non ha ogni uno
di noi, a durate, comprese che lui visse un anno in un singolo
day,--in un moment,--in un'emozione o pensiero? No, poteva
quell'esperienza sia misurata da alcuna stima di tempo? E se
noi dovremmo calcolare la lunghezza di alcuna vita da tale esperimenta,
e non da una successione di anni, lo non sia un lungo
vita? Almeno, lo non sia un pieno ed incommensurabile
vita?
Ma, mentre la storia di ogni uomo fornirà esempi di quello che
Io voglio dire, ci faccia, nell'interesse di illustrazione più chiara,
consideri alcune delle esperienze che sono comuni a tutti.
L'importante vita per essere profondità e l'intensità di essere, then,--un
corrente del potere spirituale, e non una successione mera di
incidents,--come molto che noi viviamo quando noi acquisiamo la conoscenza di
una sola verità! Che potere inesauribile!--quello che un
esperienza incommensurabile che è! Noi completamente siamo fatti
più forte da lui; noi riceviamo più vita con it,--un nuovo e
fibra imperitura di essere. La fortuna non può strapparlo da
noi, età non può indebolirlo, morte non può mettere limiti a lui. E
ora, col fulness di questo uno esperimenti come una prova, solo
consideri la nostra esperienza mortale ed intera come riempito su con così
rivelazioni della verità. Supponga noi miglioriamo tutti nostro
opportunità; in che vita illimitata istruzione ammette
noi, e le scoperte di ogni giorno, e l'all'ordine del giorno
lezioni del mondo! Mi dica, è questa vita per essere chiamato
soltanto un breve ed indegno fatto, quando da una piccola lettura,
per esempio, io posso fare l'esperienza di altri uomini, e