E. H. (Edwin Hubbell) Chapin
Capitolo 82
non poteva portare a termine da vita sua. Queste affezioni che lui ha
svegliato, noi abbiamo considerato come forte sono loro. Loro sono
più forte, è loro non, che alcun affetto a cose mere di
questa terra? Ma quel bambino è andato da us,--andato nel
non visto, il mondo spirituale. Cosa poi? Faccia il nostro lavandino di affezioni
indietro in nostro è assorbito e dimenticato? O, no!
Loro arrivano fuori dopo quello piccolo; loro lo seguono nel
non visto e spirituale world,--così è fece un grande e vivido
realtà ad us,--forse per la prima volta. Noi abbiamo parlato di
esso, noi abbiamo creduto in lui; ma ora che nostro morto è andato in
esso, noi abbiamo, come sia, lo digitò noi. La sua atmosfera è
circa noi, corde di strattone di affezione noi verso lui, le facce di
i nostri uni passati guardano fuori da lui--e è una realtà. E è
esso non il valore qualche cosa per fabbricargli tale realtà?
Noi siamo sposati a questo mondo. È bello, è attraente,
è vero. L'immortalità è un pensiero piacevole. Lo spirituale
terra è un oggetto della fede. Ma la separazione tra questo e
quell'ha freddo per pensare di, e sodo nascere. Ha bisogno di qualche cosa
più forte che questa terra per disegnarci verso quel mondo spirituale;
rompere alcuni dei milli viticci che ci legano qui. Mio
amici, sebbene molti appelli potenti, molti argomenti solidi,
non può rompere le nostre affezioni da questa terra, la mano di un
bambino passato può farlo. La voce che ci chiama ad invisibile
realtà che c'offrono preparano per la terra paradisiaca che dice
da altezze di beatitudine spirituale e purezza, "Venga su
di qui";--quella voce che noi abbiamo amato così sulla terra, e volentieri può noi
aumento e lo segue.
Veda, poi, quell'attraverso il quale un piccolo bambino può compiere per noi suo
morte! Fa vero ed attraente a noi quel mondo spirituale
a che è andato, e chiama le nostre affezioni da terra a quello
vera vita che è la grande fine del nostro essere che è il
oggetto di tutta la nostra disciplina, la nostra gioia mescolata e soffrendo, qui