E. H. (Edwin Hubbell) Chapin
Capitolo 95
poi, con gentilezza che quando noi dividiamo nessun tormento può rimanere. Impedimento
non un solo testimone di orso di giorno alla negligenza o violazione di alcuno
dovere che giacerà sodo nel cuore quando è eccitato
ricordi teneri e solenni. Lasci solamente radierà da
facce che così presto saranno cambiate. Non faccia nessuna radice dell'amarezza
salti su nel petto di un uomo contro un altro, quando, prima da molto,
natura pianterà fiori sulla loro tomba comune. "Non lasci il
sole va in giù sulla nostra collera", quando i suoi raggi di mattina possono percorrere
i nostri luoghi abituati per uno o ambo di noi, invano.
Così, se i morti c'insegnano a riguardare più deferentemente il vivente,
loro porteranno a termine per noi una più bella disciplina. Loro
partenza può servire anche un'altra fine. Può insegnarci il grande
lezioni di pazienza e dimissione. Noi siamo stati circondati da
molte benedizioni, ed ancora forse, ha appagato in irritabilità. Un
disdegni perdita ci ha irritati. Noi abbiamo sfregato ad all'ordine del giorno
delusioni, alle piccole interruzioni nella corrente di nostro
prosperità. Noi siamo stati nell'abitudine di mormorare. Ed ora
questo grande dolore ci ha raggiunti, che noi possiamo vedere a quello che poco
cose noi abbiamo complained,--quello noi possiamo imparare che c'è un
volendo dire in guaio che dovrebbe farci calm,--quello noi avevamo nessuno
diritto a questi regali, la privazione di che ci ha offesi, ma
che tutti hanno fluito da quella misericordia che noi abbiamo leggermente
ammesso, ed irritabilmente l'accusato. Questo grande dolore ha
colpito noi, forando attraverso osso e midollo per arrivare
i nostri cuori, e tocca le primavere della vita spirituale all'interno di noi,
che d'ora innanzi, noi possiamo reputare ogni dolore in una luce nuova.
I piccoli guai hanno disturbato solamente la superficie della nostra natura,
facendolo scomodo, e lanciandolo in gorghi irritabili; questo cattivo
calamità, come un vento possente ha immerso nelle molte profondità,