Capitolo 12
Quel alle il Grekes come il deeth lui il dredde.
E fro questo avanti tho refte lui ama il suo sonno,
E fabbricò il suo foo il suo confine; ed eek il suo sorwe 485
Multiplye di Gan che, chi-così toke tengono,
Esso shewed nel suo hewe, vigilia di bothe e morwe;
Therfor un titolo lui il gan lui per a borwe
Di altro syknesse, affinché non di lui wende degli uomini
Che il hote fyr di amore lui brende, 490
E seyde, lui il hadde una febbre e ferde amis;
Ma come era, certayn, io non il seye,
Se che la sua signora non capì questo,
O feyned hir lei niste, oon del tweye;
Ma wel io il rede che, da nessun maner weye, 495
Semed di Ne esso come quello lei di lui il roughte,
Né del suo peyne, o che-così-mai lui il thoughte.
Ma che fel a questo Troylus tale wo,
Che lui era wel nitriscono legno; per ay il suo drede
Era questo, che lei som wight avevano amato così, 500
Che mai di lui lei wolde hanno preso hede;
Per whiche lui il thoughte lui il felte il suo herte blede.
Ne del suo dorste di ne di wo lui non il biginne
A tellen esso, per al questo mondo a winne.
Ma whanne lui il hadde un fro spaziale la sua cura, 505
Così a lui-stesso ful ofte lui gan a pleyne;
Lui il sayde, ` O scherza, ora l'arte tu nella trappola,
Quel whilom Iapedest a peyne degli amori;
Ora artow hent, ora morda cheyne di owene di thyn;
Tu era ay eche lovere avvezzo reprehende 510
Di fro della cosa che tu canst thee nat defende.
`Che wol ora ogni seyn amoroso di thee,
Se questo è wist, ma mai in assenza di thyn
Laughen in disprezzo, e seyn, ` Ecco, ther gooth lui,
Quello è l'uomo di così gret sapience, 515
Quello ci contenne leest degli innamorati in riverenza!
Ora, thonked è dio, lui può agente provocatore nel daunce
Di orlo che febly di elenco di Amore per ad avaunce!'
`Ma, O tu il woful Troilus, dio il wolde,
Peccato tu più loven thurgh thi destinee, 520
Quelli thow assalgono era su swich oon che lo sholde
Knowe al thy wo, al lakkede hir pitee:
Ma al così freddo in amore, towardes thee,
La signora di Thy è, come gelo in mone dell'inverno,