Capitolo 14
Thee di gyded di Hath per vedere il mio languisshinge,
Quello refus di creatura di euery è? 570
Ma per l'amore di dio, al mio preyinge,
Vada un-modo di henne, per certes il mio deyinge
Disese di thee di Wol, ed io deye di nedes di mot;
Ther-per vada wey, ther è nessuno più a seye.
`Ma se tu il wene io sono così sik per drede, 575
Non è così, e ther-per niente di scorne;
Ther è un-nother cosa che io prendo di hede
Wel più che debba il Grekes han y-battuto,
Quale causa è del mio deeth, per sorwe e pensiero.
Ma sebbene che io ora telle thee esso ne leste, 580
Sia tu wrooth del niente; Io il hyde esso per il beste.'
Questo Pandare che nitrisce malto per wo e routhe,
Ful spesso il seyde, ` Allas! cosa può essere questo?
Ora il freend', quod lui, ` se mai amore o trouthe
Hath stato, o è, bi-twixen thee ed io, 585
Ne fa tu mai lo swiche un crueltee
A hyde fro thy freend così saluta una cura;
Wel di niente di Wostow che esso sono, Pandare?
`Io wole parten con thee al thy peyne,
Se è così io faccio thee nessun conforto, 590
Come è freendes raddrizzano, sooth per a seyne,
Ad entreparten wo, come desport contento.
Io ho, e shal, per trewe o rapporto di fals,
In male e destra thee al y-amarono il mio lyve;
Hyd non fro di wo di thy io, ma telle esso il blyve.' 595
Che il gan questo sorwful Troilus a syke,
E seyde lui così, "Dio il leve è il mio beste
A telle esso il thee; per sith può thee lyke,
Ancora il wole io il telle esso, sebbene breste di herte di myn;
E wel wot io tu mayst mi fanno nessun reste. 600
Ma affinché non thow deme io il truste non a thee,
Ora herkne, freend per così lui stant con me.
`Con amore, un-yeins il quale chi-così defendeth
Lui-selven più più, lui alder-affinché non avayleth,
Con disespeir così sorwfully io offendeth, 605
Quel streyght un-a il deeth myn herte sayleth.
Ther-a desyr così brenningly io l'assaylleth,
Che a slayn dentro sia un gretter Ioye
A me che re di Grece stato e Troye!
`Suffiseth questo, il mio fulle freend Pandare, 610