Capitolo 17
Per questo nis non, certeyn, il nexte wyse
A winnen ami, come techen noi il wyse,
A walwe e wepe come Niobe il quene,
Il teres di Whos stato ancora in marbel y-sene. 700
`Lat è thy weping e thi drerinesse,
E lat noi lissen wo con l'altro speche;
Quindi può thy woful tyme seme lesse.
Delyte non in wo di thy di wo a seche,
Come foles di thise di doon che hir sorwes eche 705
Con sorwe, whan loro han misaventure,
Ed ascolta niente seche orli l'altra cura.
`Seyn degli uomini, "A wrecche consolacioun è
Avere l'un-altro felawe nel suo peyne;"
Quel oughte wel picco il nostro opinioun, 710
Per, bothe tu ed io, di amore noi il pleyne;
Quindi ful di sorwe è io, soth per a seyne,
Quel certeynly nessuna più grazia di harde
Sitte di maggio su me, per-perché ther non è spazio.
`Se dio il wole tu l'arte non agast di me, 715
Affinché non io wolde di thy signora thee bigyle,
Wost di Thow thy-stesso che che io amo, il pardee,
Come io posso meglio, gon sithen longe whyle.
E sith tu il wost io lo faccio per niente wyle,
E sith che io sono lui che tu il tristest di più, 720
Tel io il sumwhat, al del peccato il mio wo tu il wost.'
Ancora Troilus, per al questo, nessun parola seyde,
Ma longe lui ley come stille come lui ded erano;
E dopo questo con sykinge lui l'abreyde,
Ed al voys di Pandarus lui la lente suo prima, 725
E sulla sua casta di eyen lui, che in fere
Era Pandarus, affinché non che in frenesye
Lui sholde falle, o tinta di sone di elles;
E cryde ` Un-svegli' ful wonderly e sharpe;
`Cosa? Slombrestow come in un lytargye? 730
O artow lyk un asse al harpe,
Quel hereth soun, uomini di whan lo strenges plye,
Ma nel suo minde di quello niente melodye
Il sinken di maggio, lui a radura per quello lui
Quindi dul è del suo bestialitee?' 735
E con quello, Pandare del suo wordes stente;
E Troilus ancora lui nessun parola answerde,
Per-perché a telle nas non la sua intesa
A mai nessun uomo per che che lui così ferde.
Per lui seyd è, ` ofte di maketh di Uomo un yerde 740
Con cui il creatore è lui-stesso y-beten