Capitolo 30
Un kinges sone in armes wel per fare, 165
E stato di buon condiciouns ther-a;
Per saluti potere e vertu morale qui
È selde y-seye in y-fere di persone di o.'
`Nel buon feith che è sooth', quod Pandarus;
`Ma, dal mio trouthe, il re hath sones tweye, 170
Quello è a mene, Ector e Troilus,
Che certamente, sebbene che io sholde deye,
Loro stati come voyde di vyces, dar io il seye,
Come alcuni uomini che liveth sotto il sonne,
La forza di Hir è wyde y-knowe, e quello che loro il conne. 175
`Del nedeth di Ector esso il niente per a telle:
In al questo nis di ther di mondo un migliore cavaliere
Che lui, quello è di worthinesse welle;
E lui il wel più vertu hath che forza.
Questo knoweth molti un wys e wight degno. 180
Lo stesso prys di Troilus io il seye,
Dio mi aiuta così, io il knowe non swiche tweye.'
`Di dio', quod lei, ` di Ector che è sooth;
Di Troilus lo stesso trowe della cosa io;
Per, dredelees, tellen degli uomini che lui dooth 185
In armes di giorno in giorno così degnamente,
E bereth lui qui a hoom così gentilly
Ad ogni wight che l'al il prys hath lui
Di orlo che io ero levest preysed sia.'
`Sey di Ye sooth corretto, y-wis', quod Pandarus; 190
`Per ieri, chi-così hadde con lui stato,
È probabile che lui abbia wondred su-su Troilus;
Per mai ancora così thikke un sciame di stato
Fleigh di Ne, come fro di Grekes lui gonne fleen;
E thorugh il feld, in everi wightes prima, 195
Nas di Ther nessuno uggiolare ma "Troilus è là!"
`Ora qui, ora là, lui cacciò orlo così faste,
Nas di Ther ma il sangue di Grekes; e Troilus,
Ora orli lui il hurte, e doun di alle di orlo lui la casta;
Ay dove lui il wente, era così arayed: 200
Lui era hir deeth, e sheld e lyf per noi;
Che come quel giorno ther dorste mezzogiorno con-stonde,
Whyl che lui contenne il suo blody swerd in honde.
`Therto lui è l'uomo di freendlieste
Di grete estat che mai io vidi il mio lyve; 205
E wher lui l'elenco, i migliori felawshipe possono
A suche come lui il thinketh capace per a thryve.'
E con quel parola tho Pandarus, come blyve,