Capitolo 33
Se quelli yow elencano, un wight così wel begoon.
`E sith io speke di buon entencioun, 295
Come io a yow ho detto wel qui-biforn,
Ed ama come wel il Suo honour e renoun
Come creatura in al questo mondo y-nato;
Da alle l'othes che io ho yow giurato,
E ye è wrooth therfore, o wene io liscivia, 300
Shal di Ne io non visto mai yow eft con ye.
`Agast di niente di Beth, nat di quaketh di ne; wher-a?
Nat di chaungeth di Ne per fere così il Suo hewe;
Per hardely il werste di questo è fare;
E sebbene la mia storia come ora sia a yow newe, 305
Ancora trist alwey, ye shal io finde trewe;
Ed era esso cosa che io thoughte unsittinge,
A yow nolde io nessun bringe di storie di swiche.'
`Ora, il mio buon eem, per goddes ami, io il preye,'
Quod lei, ` il com di, e tel io quello che è; 310
Per bothe io sono agast che seye di wol di ye,
Ed eek io il longeth esso a wite, y-wis.
Per se è wel o è amis,
Dica su, lat io non in questo fere dwelle:'
`Quindi wol io il doon; ora il herkneth, io shal telle: 315
`Ora, nece myn, il sone del cervo di kinges,
Il goode, wyse, degno il fresshe, e gratuitamente,
Quale alwey per fare wel è il suo wone,
Il Troilus nobile, così loveth thee,
Che, helpe di ye di bot, esso il wol la sua sventura è. 320
Ecco, ecco l'al, che sholde io più seye?
Doth che che yow elencano, farlo vivere o deye.
`Ma se ye lete lui il deye, io wol sterve;
L'abbia il mio trouthe, nece io nullo non il lyen;
Sholde di Al io con questo knyf il mio throte kerve--' 325
Con che il teres braste fuori di suo abbia una gran voglia di,
E seyde, ` Se quel ye doon noi bothe dyen,
Così il giltelees, che abbia faire di fisshed di ye;
Che mende ye, sebbene che noi bothe apeyre?
`Allas! Lui quale quello è il mio signore così cervo, 330
Quell'uomo di trewe che cavaliere di gentil nobile,
Quel desireth del niente ma il Suo umore di freendly,
Io lo vedo deye, ther lui il goth su-corretto,
E hasteth lui, con al i suoi fulle potevano,
Per essere slayn, se assente di wol di fortuna; 335
Allas! Quel dio yow swich un beautee sente!