Capitolo 42
Per che, da proces e dal buon servyse,
Lui gat hir amano, ed in nessun sodeyn wyse.
Ed anche il blisful Venere, wel arayed, 680
Sabato in hous di seventhe di hir di hevene tho,
Wel disposto, e con aspectes payed,
A helpen sely Troilus del suo wo.
E, sooth a seyn, lei il nas non l'al un fo
A Troilus nel suo nativitee; 685
Dio il woot che il wel il soner spedde lui.
Ora il lat noi stinte di Troilus un throwe,
Quel rydeth avanti, e lat noi tourne faste
Un-a Criseyde, che heng hir tengono conto di ful lowe,
Ther-come lei sedette allone, e gan a casta 690
Wher-su lei hir di apoynte di wolde al laste,
Se esso così era hir eem ne wolde cesse,
Per Troilus, su-su hir per a presse.
E, signore! Quindi lei gan in hir pensato disputano
In questo matere del quale io ho yow detto, 695
E quello che a doon era meglio, e che eschue,
Quel plyted lei ful ofte nella molta piega.
Ora era hir herte scaldano, ora aveva esso freddo,
E quello che lei shal di somwhat di thoughte io il wryte,
Come a listeth di auctor di myn per ad endyte. 700
Lei thoughte wel che la persone di Troilus
Lei seppe da sighte ed eek il suo gentillesse,
E così lei il seyde, ` Al sia esso niente a fatto,
A graunte lui amore, ancora per il suo worthinesse,
Sia honour, con pley e con gladnesse, 705
In honestee, con swich un signore a dele,
Per myn estat, ed anche per il suo hele.
`Eek, wel wot io il mio kinges sone è lui;
E sith lui hath per vedermi swich delyt,
Se io il wolde improvvisamente i suoi sighte fuggono, 710
Peraunter lui mighte mi hanno in dispyt,
Thurgh che io mighte stonde nel peggiore plyt;
Ora era io il wys, io odio a purchace,
Con-outen il nede, ther io posso stonde in grazia?
`In ogni cosa, io woot, mesure di lyth di ther. 715
Per sebbene un dronkenesse di forbede di uomo,
Lui per-scommessa di niente che ogni creatura
Sia drinkelees per alwey, come io il gesse;
Sith di Eek io woot per me è il suo distresse,
Io ne oughte non per quella cosa lui despyse, 720
Sith che è così, lui meneth nel buon wyse.