Capitolo 47
Aught si schiarisce in hevene; Perché? Per loro conne telle; 895
Ed axen fendes, è esso brutto in helle.'
Criseyde un-a quel answerde di niente di purpos,
Ma seyde, ` Y-wis, esso wol è serale come faste.'
Ma ogni parola che che lei di hir herde,
Lei gan a prenten in faste di herte di hir; 900
Ed ay gan amano hir lasse per ad agaste
Che esso dide erst, e sinken in hir herte,
Che lei wex somwhat capace a converte.
Il dayes honour, ed il hevenes ye,
Il nightes fo, al questo clepe io il sonne, 905
Gan faste occidentale, e dounward per a wrye,
Come lui che hadde il suo y-ronne di cours di dayes;
E whyte thinges wexen dimme e donne
Per lak di luce, e sterres per ad appere,
Che lei e popolo di hir di al in wente y-fere. 910
Quindi whan esso lyked hir ad agente provocatore a reste,
E voyded weren loro quel voyden oughte,
Lei il seyde che a slepe wel hir leste.
Hir wommen sone til hir letto hir broughte.
L'al di Whan era hust, che la disposizione lei lo stille, e thoughte 915
Di al questa cosa il manere ed il wyse.
Reherce esso niente di nedeth, per ye wyse dentro.
Un usignolo, su un cedre grene,
Sotto il chambre-wal ther come lei posò,
Il loude di Ful cantarono ayein il mone shene, 920
Paraunter, nel suo briddes wyse una disposizione
Di amore che ha fatto hir herte fresco e gaio.
Quel herkned lei così longe nella buona intesa,
Til al laste i dede dormono hir hente.
E come lei sonno, mette di hir di tho anoon-corretto, 925
Come che un egle, fethered whyt come allegro,
Sotto hir brest la sua sette di clawes di longe,
E fuori hir herte lui il rente, e quel un-mezzogiorno,
E dide il suo herte in-a hir brest ad agente provocatore,
Di che lei agroos del niente, smerte di nessuno-cosa di ne, 930
Ed avanti lui fleigh, con herte andato via per herte.
Ora slepe di hir di lat, e noi il nostro holde delle storie
Di Troilus che è a paleys riden,
Fro lo scarmuch, del whiche io il tolde,
E nel suo chaumbre sieda, e hath abiden 935
Til due o tre del suo yeden delle comunicazioni