Capitolo 54
E fillen avanti in speche di thinges smale,
E seten nel tweye di bothe di finestra.
Whan Pandarus vide tyme un-a la sua storia,
E wel della sega che popolo di hir sia alle aweye,
`Ora, nece myn, tel su', quod lui; ` Io seye, 1195
Come liketh yow la lettera che ye woot?
Lui ther-su? Per, dal mio trouthe, io il noot.'
Al di Therwith roseo tagliò tho wex lei,
E gan a humme, e seyde, ` Così io il trowe.'
`Aquyte lui il wel, per goddes ami', quod lui; 1200
`Mio-stesso a medes wol il sowe della lettera.'
E tenne il suo hondes su, e sedette su knowe,
`Ora, goode nece, non sia mai esso così lyte,
Yif io il lavori, esso a sowe e plyte.'
`Ye, per io posso così wryte', quod lei il tho; 1205
`Ed eek io il noot quello che io sholde a lui il seye.'
`No, nece', quod Pandare, ` sey nat così;
Ancora al leste thanketh lui, io il preye,
Del suo buon wil, e doth lui non a deye.
Ora per l'amore di me, il mio cervo di nece, 1210
Refuseth non a questo tyme il mio preyere.'
`Depar-dieux', quod lei, ` Dio leve al è wel!
Dio mi aiuta così, questa è la lettera di firste
Che mai io wroot, ye, al o alcun del.'
Ed in-a un armadio, per ad avyse hir migliori, 1215
Lei wente allone, e gan hir herte unfettre
Fuori di prigione di disdaynes ma un lyte;
E doun di hir di sette, e gan un wryte della lettera,
Di che a telle in corto è intesa di myn
Theffect, come fer come io inscatolo understonde: --1220
Lei il thonked lui di al che lui wel mente
Hir di Towardes, ma holden lui in honde
Lei niente di nolde, ne fanno hir-selven bonde
In amore, ma come il suo suster, lui a plese,
Lei wolde fayn a doon il suo herte un ese. 1225
Lei lo shette esso, ed a Pandarus in agente provocatore di gan,
Là come lui sedette e loked in-a lo strete,
E doun lei sette hir da lui su un stoon
Di Iaspre, su-su un y-bete di oro di quisshin,
E seyde, ` Come wisly helpe io dio il grete, 1230
Io mai il dide una cosa con più peyne
Che il wryte questo a che lo ye io il constreyne;'
E lo prese lui: Lui thonked hir e seyde,
`Dio woot, di cosa ful ofte looth bigonne