Capitolo 85
Io il mene, come amore un altro in questo whyle,
Lei il doth hir-stesso una vergogna, e lui un gyle.
`Ora il wherby che io al di yow di telle questo?
Woot di Ye tuo-stesso, come wel come alcun wight,
Come che il Suo al dell'amore pienamente graunted è 780
A Troilus, il cavaliere di worthieste,
Oon di questo mondo, e ther-a trouthe plyght,
Che, ma sia su lui lungo, ye nolde
Lui mai il falsen, whyle ye ravvivano sholde.
`Ora lo stant esso così, quel sith io wente di yow di fro, 785
Questo Troilus, platly corretto per a seyn,
È thurgh un goter, da un prive wente,
In-a il mio chaumbre entrato in al questo reyn,
Unwist di ogni maner wight, certeyn,
Salvi di mio-stesso, come hanno wisly io Ioye, 790
E da quel feith io lo shal Pryam di Troye!
`E lui è entrato in swich peyne e distresse
Che, ma lui è pienamente al legno da questo,
Lui falle di mot di sodeynly in-a wodnesse,
Ma-se dio il helpe; e causa perché questo è, 795
Lui seyth che lui ha detto è, di un il freend di suo,
Come quelli ye sholde amano oon che il hatte Horaste,
Per sorwe del quale questo shalt serale stato il suo laste.'
Criseyde che quel al questo si chiede herde,
Gan sodeynly aboute hir herte colde, 800
E con un syk lei sorwfully answerde,
`Allas! Io il wende, chi-così tolde delle storie,
Il herte wolde del mio cervo io non il holde
Così leggermente il fals! Allas! Wronge di Conceytes,
Che danno loro il doon, per ora viva io a longe! 805
`Horaste! Allas! E falsen Troilus?
Io il knowe lui non, dio il helpe io così', quod lei;
`Allas! Che tolde di spirito di wikked lui così?
Ora certes, eem a-morwe, ed io lui vede,
Io lo shal ther-di come ful excusen io 810
Come mai dide womman, se lui il lyke';
E con quella parola lei gan ful syke dolente.
`Dio di O!' quod lei, ` selinesse Così mondano,
Quale clerkes callen fals felicitee,
Y-medled è con molto un bitternesse! 815
Anguisshous di Ful che è, dio il woot', quod lei,
`Condicioun di veyn prosperitee;
Per o Ioyes comen niente y-fere,
O elles nessuno wight hath orlano alwey qui.