Capitolo 91
Ma drinketh avvenente su al il suo distresse; 1035
E quella scusa io, per il gentilesse.
`E som così ful di furie è e despyt
Che esso il sourmounteth il suo repressioun;
Ma herte myn, ye non è in quel plyt,
Quel thanke io dio, per whiche il Suo passioun 1040
Io il wol non il calle esso ma illusioun,
Di habundaunce di amore e cura di bisy,
Quel dooth il Suo herte che questi disese sopportano.
`Di che io sono sory corretto ma non il wrooth;
Ma, per il mio devoir ed il Suo hertes reste, 1045
Wher-così yow elencano, da ordal o da ooth,
Da genere, o in che wyse così yow leste,
Per amore di dio, lat preve esso per il beste!
E se che io sono giltif, mi faccia deye,
Allas! Che mighte io più doon o seye?' 1050
Con che un fewe brighte teres newe
Owt di fille di eyen di hir, e così lei il seyde,
`Ora dio, tu wost, in pensiero ne dede untrewe
A Troilus Criseyde non era mai ancora.'
Con quel doun di attenzione di hir nel letto lei leyde, 1055
E con lo shete esso il wreigh, e syghed dolente,
E tenne pipì di hir; non o mettono in parole spak lei più.
Ma ora aiuta dio a quenchen al questo sorwe,
Quindi speri io che lui lo shal, per lui può meglio;
Per io ho seyn, di un ful morwe 1060 nebbioso
Ofte di ful di Folwen un giorno di someres di mery;
E dopo grene di folweth di inverno maggio.
Uomini visti alday, e reden eek in storie,
Che dopo sharpe shoures stato le vittorie.
Questo Troilus, whan lui herde di wordes di hir, 1065
Abbia ye nessuna cura, lui il liste non a slepe;
Per lui il thoughte lui nessuno colpi di un yerde
A qui o visto Criseyde, il suo wepe della signora;
Ma wel lui felte aboute il suo crespo di herte,
Per ogni teer che quel Criseyde asterte, 1070
Il crampe di deeth, a streyne lui dal herte.
E nel suo minde lui il gan il tyme acurse
Che lui la camma là, e che che lui nacque;
Per ora è wikke y-girato peggio in-a,
Ed al che lavora lui biforn di doon di hath, 1075
Lui wende che ha perso, lui il thoughte lui nas ma lorn.
`O Pandarus', thoughte lui, ` l'allas! Wyle di Thy