Capitolo 92
Serveth di niente, così weylaway il whyle!'
E therwithal lui il heng un-doun l'attenzione,
E fil su ginocchia, e sorwfully lui il sighte; 1080
Che mighte lui il seyn? Lui il felte lui nas ma atto,
Per wrooth era lei che shulde il suo sorwes lighte.
Ma nathelees, whan che lui speken mighte,
Che il seyde lui così, ` Dio il woot che di questo gioco,
L'al di Whan è wist, che è io per non biasimare!' 1085
Ther-con il sorwe così il suo herte shette,
Che dal suo eyen fil là non un tere,
Ed ogni spirito il suo vigour in-knette,
Quindi loro l'astoned od oppresse era.
Il feling del suo sorwe, o del suo fere, 1090
O di debba elles, fuggì era fuori di towne;
E doun lui sodeynly di al di fel un-swowne.
Questo non era litel sorwe per vedere;
Ma al era hust, e Pandare su come faste,
`Il nece di O, pipì, o noi siano persi', quod lui, 1095
`Agast di niente di Beth; ' Ma certeyn, al laste,
Per questo o che, lui in-a bedde lui la casta,
E seyde, ` il theef di O, è questo un mannes herte?'
E di lui rente al al suo sherte nudo;
E seyde, ` Nece, ma ye helpe noi ora, 1100
Allas, il Suo owne Troilus è lorn!'
`Y-wis, così wolde io, ed io il wiste come,
Fayn di Ful', quod lei; ` Allas! Che io nacqui!'
`Ye, nece, pullen di ye di wole fuori la spina
Quel stiketh nel suo herte?' quod Pandare; 1105
`Sey il foryeve" di "Al, e tiene a stecchetto è al questa tariffa!'
`Ye che a me', quod lei, ` leva di ful sia
Che l'al il buono il gooth di aboute di sonne';
E therwith-al lei lo swoor lui in suo prima,
`Y-wis, il herte del mio cervo io sono wrooth del niente, 1110
Abbia qui il mio trouthe e molti un altro ooth;
Ora speek a me, per lui è io, Cryseyde!'
Ma al per niente; ancora il mighte lui non un-breyde.
Therwith il suo pous e pawmes del suo hondes
Loro gan a frote, e wete il suo tweyne di tempi, 1115
E, a deliveren lui da bondes amaro,
Lei l'ofte lui il kiste; e, brevemente per a seyne,
Lui a revoken lei dide al hir peyne.
Ed al laste, lui il gan il suo breeth a drawe,
E del suo swough sone dopo quel adawe, 1120