Capitolo 94
Che danno era che, pecchi io non yvel mene?
Per, da quel dio che il boughte noi bothe due, 1165
In alle thinge clene di intesa di myn è.
Ne di argomenti di Swich non valso un bene;
Ye di Wol l'Ialous contrefete infantile?
Ora era esso degno quelli ye erano y-bete.'
Tho sorwfully di gan di Troilus a syke, 1170
Affinché non lei è wrooth, lui il thoughte il suo herte deyde;
E seyde, ` Allas! Su-su il mio sorwes syke
Abbia misericordia, myn di herte di swete, Cryseyde!
E se che, in tho wordes che io il seyde,
Sia alcun male, io il wol nessun più trespace; 1175
Faccia che yow elencano, io sono al nella Sua grazia.'
E lei l'answerde, ` Di misericorde della doratura!
Quello è a seyn che io foryeve al questo;
E mai-più su questo yow recorde serale,
E beth wel guerreggiano ye non fanno più amis.' 1180
`No, il herte myn di cervo', quod lui, ` lo y-wis.'
`Ed ora', quod lei, ` che io ha faccio yow smerte,
Foryeve esso io, myn owene swete herte.'
Questo Troilus, con blisse di quel supprysed,
Metta al in goddes hond, come lui che mente 1185
Nessuno-cosa ma wel; e, sodeynly avysed,
Lui hir in armes faste a lui il hente.
E Pandarus, con un ful la buona intesa,
Leyde lui a slepe, e seyde, ` Se ye wyse dentro,
Swowneth non ora, affinché non più aryse del popolo.' 1190
Che mighte o può il seye di larke di sely,
Whan che lo sperhauk hath esso nel suo piede?
Io inscatolo nessuno più, ma di tweye di ilke di thise,
A chi questo sucre della storia è o fuliggine,
Sebbene che io il tarie un yeer, som-tyme che io metto in discussione, 1195
Dopo myn auctor, gladnesse di hir di tellen,
Come wel come io ho detto hir hevinesse.
Criseyde che y-prendono così quelli felte hir,
Come writen clerkes in olde di bokes di hir,
Diritto come un aspes leef lei gan per tremare, 1200
Whan lei lui felte hir nel suo armes folde.
Ma Troilus, al hool di colde delle cure,
Tho di thanken di Gan il sevene di goddes di blisful;
Così sondry peynes bringen popolo in hevene.
Questo Troilus in armes gan hir streyne, 1205