Capitolo 34
nessuna felicità, nessuna speranza.
IVANOFF. Perché, perché dice quello? Cosa intende? Poco
Sasha, non lo dica!
SASHA. Lei sia l'unica gioia della mia infanzia; Io L'amai corpo
ed anima poi, come me, ma ora--Oh, io l'amo, Nicholas! Prenda
io con Lei alle fini della terra, dovunque Lei desidera; ma per
la causa di cielo ci permise di subito andare, o io morrò.
IVANOFF. [Scuotendo con risata selvatica] Cosa è questo? È esso il
cominciando per me di una vita nuova? È, Sasha? Oh, la mia felicità,
la mia gioia! [Lui l'attrae a lui] La mia freschezza, la mia gioventù!
Digiti ANNA dal giardino. Lei vede suo marito e SASHA, e
fermate come se pietrificato.
IVANOFF. Oh, poi io ancora una volta vivrò? E lavoro?
IVANOFF e SASHA baciano l'un l'altro. Dopo il bacio loro guardano
circa e vede ANNA.
IVANOFF. [Con orrore] Sara!
La tenda precipita.
ATTO III
Biblioteca nella casa di IVANOFF. Sui muri mappe, ritratti appendono,
pistole, pistole falcetti, fruste ecc. Una scrivere-tavola. Su lui giaccia in
gingilli di disturbo, carte libri, pacchetti e molto
rivoltelle. Vicino le carte sostengono una lampada, una caraffa di vodka e
un piatto di aringhe salate. Pezzi di pane e cetriolo sono
cosparso circa. SHABELSKI e LEBEDIEFF stanno sedendo al
scrivere-tavola. BORKIN sta sedendo a cavalcioni una sedia nel medio di
la stanza. Pietro sta stando in piedi vicino la porta.
LEBEDIEFF. La polizza della Francia è chiara e definito; i francesi
sappia quello che loro vogliono: è scuoiare quelle salsicce tedesche, ma il
Tedeschi deve cantare un'altra canzone; Francia non è l'unica spina in
la loro carne.
SHABELSKI. Sciocchezze! Nella mia opinione i tedeschi sono codardi e
i francesi sono gli stessi. Loro stanno mostrando i loro denti a quella
un altro, ma Lei può prendere la mia parola per lui, loro non faranno più
che quello; loro non lotteranno mai!
BORKIN. Perché dovrebbero lottare? Perché tutti questi congressi, questo
armando e spesa? Sa quello che io farei nel loro luogo? IO