Capitolo 40
LVOFF. Posso avere una parola con Lei?
IVANOFF. [Aguzzando a LEBEDIEFF] Lui vuole parlarmi; aspetti un
minuto. [A LEBEDIEFF] Cosa è bene?
LEBEDIEFF. [Agli altri] Scusi io, signore e gentiluomini, io
voglia parlargli in privato.
SHABELSKI va fuori, seguito da AVDOTIA, BORKIN, e LVOFF.
IVANOFF. Paul, Lei può bersi tanto quanto Lei scelga, esso
è la Sua debolezza, ma io devo chiedere a Lei di non fare mio zio brillo.
Lui non beveva mai affatto; è cattivo per lui.
LEBEDIEFF. [Spaventò] il Mio caro ragazzo, io non seppi quello! Io non ero
pensando affatto a lui.
IVANOFF. Se questo vecchio bambino dovesse morire sulle mie mani il biasimo
sia il mio, non il Suo. Cosa vuole ora? [Una pausa.]
LEBEDIEFF. Il fatto è, Nicholas--io realmente non so come io posso
lo metta per farlo sembrare meno brutale--Nicholas, io ho vergogna di
io, io sto arrossendo, la mia lingua si conficca al tetto della mia bocca.
Il mio caro ragazzo, si metta nel mio luogo; ricordi che io non sono un
gratuitamente equipaggi, io sono come stucchi nelle mani di mia moglie, un schiavo--perdoni
io!
IVANOFF. Questo intende cosa?
LEBEDIEFF. Mia moglie gle mi ha spedito; mi faccia un favour, sia un
amico a me, la paghi l'interesse sui soldi che Lei le deve.
Mi creda, lei sta tormentandomi e è andata per me dente e
unghia. Per amor di Dio, gratuitamente Lei dai suoi gruppi!
IVANOFF. Lei sa, Paul, che io ora non ho soldi.
LEBEDIEFF. So, io so, ma cosa posso fare? Lei non aspetterà. Se
lei dovrebbe chiamarLa in giudizio per i soldi, come poteva Sasha ed io mai guardo
Lei nella faccia di nuovo?
IVANOFF. Io sono pronto affondare attraverso il pavimento con vergogna, Paul,
ma dove, dove troverò i soldi? Mi dica, dove? C'è
nulla io posso fare ma aspettare finché io vendo il mio grano di autunno.
LEBEDIEFF. [Grida] Ma lei non aspetterà! [Una pausa.]
IVANOFF. La Sua posizione è molto delicata e sgradevole, ma il mio
è anche peggiore. [Lui cammina su ed in giù in pensiero profondo] Io sono a mio
la fine di intelligenza, non c'è niente che io ora posso vendere.