Capitolo 62
la loro luce corretta ora, e la mia mente è come chiaro come Suo
coscienza. Noi amiamo l'un l'altro, ma noi non ci sposeremo mai. Esso
non fa differenza come io deliro e cresco amaro da solo, ma io
abbia nessuno diritto trascinare un altro in giù con me. La mia malinconia rubò
mia moglie dell'ultimo anno di vita sua. Da quando Le è stato impegnato
a me Lei ha dimenticato come ridere e ha invecchiato cinque anni.
Suo padre, a chi la vita era sempre semplice e chiara, grazie a
io, ora non è capace di non capire nessuno. Dovunque io vado, se
cacciando o visitando, non fa differenza, io porto depressione,
dulness, e scontenta insieme a me. Aspetti! Non mi interrompa!
Io sono amaro ed aspro, io so, ma io sono soffocato con ira. IO
non può parlare altrimenti. Io non ho mentito mai, ed io non usai mai
trovi colpa col mio destino, ma siccome io ho cominciato a lagnarmi di
tutto, io trovo involontariamente colpa con lui, e contro mio
volontà. Quando io mormoro al mio fato ogni uno che mi sente è afferrato
con lo stesso disgusto della vita e comincia ad anche borbottare. E quello che
un modo strano che io ho di guardare a cose! Precisamente come se io fossi
facendo il mondo un favour vivendo in lui. Oh, io sono spregevole.
SASHA. Aspetti un momento. Da quello che Lei ha detto appena, è ovvio
che Lei è stanco del Suo umore tristezza, e che il tempo ha
venga per Lei a cominciare da capo la vita. Come splendido!
IVANOFF. Io non vedo qualsiasi cosa splendido circa lui. Come io conduco un
vita nuova? Io sono perso per sempre. È ora noi ambo capirono quello.
Una vita nuova davvero!
SASHA. Nicholas, venuto ai Suoi sensi. Come Lei dice Lei è
perso? Cosa intende da tale cinismo? No, io non ascolterò
Lei o parla con Lei. Vada alla chiesa!
IVANOFF. Io sono perso!
SASHA. Non parli così forte; i nostri ospiti La sentiranno!
IVANOFF. Se un uomo intelligente, colto, e sano comincia
si lagni del suo destino e vada ad in giù-ridurre ad una montagnola, ci non è niente per lui a
faccia ma andare su in giù finché lui giunge al fondo--c'è nessuno