Capitolo 16
HELENA. Lasci vada! [Lei si trascina via la mano] Vada via!
VOITSKI. Presto la pioggia sarà finita, ed ogni natura vuole sospiro e
sveglio rinfrescò. Solamente io non sono rinfrescato dal temporale. Giorno e
notte il pensiero mi bazzica piaccia un demonio che la mia vita è persa
per mai. Il mio passato non conta, perché io lo sminuzzai via su
bazzecole, ed il presente ha così terribilmente fallito! Cosa possono io
faccia con la mia vita ed il mio amore? Quale è divenire di loro? Questo
sentendo meravigliosi del mio saranno sprecati e perduto come un raggio di
luce del sole è persa che cadute in un baratro scuro, e la mia vita vuole
vada con lui.
HELENA. Io sono come fu rattrappito quando Lei mi parla di Suo
con amore, ed io non sapere come risponderLe. Mi perdoni, io ho
nulla per dire a Lei. [Lei tenta di andare fuori] Buono-notte!
VOITSKI. [Eccetto il modo] Se Lei sapesse solamente come io sono torturato da
il pensiero che accanto a me in questa casa un'altra vita che è è
essendo perso per sempre--è il Suo! Cosa sta aspettando? Cosa
bancarelle di filosofia maledette nel Suo modo? Oh, capisca,
capisca---
HELENA. [Guardando intensamente a lui] Ivan, Lei è bevuto!
VOITSKI. Forse. Forse.
HELENA. Dove è il dottore?
VOITSKI. In là, passando la notte con me. Forse io sono
ubriaco, forse io sono; nulla è impossibile.
HELENA. Sta bevendo solo insieme? Perché fa quello?
VOITSKI. Perché in così me trovi un gusto della vita. Mi permetta di farlo,
Helena!
HELENA. Lei non beveva mai, e Lei non parlava mai così
molto. Vada a letto, io sono stanco di Lei.
VOITSKI. [Precipitando sui suoi ginocchia di fronte a lei] Il mio bella, mio
bello---
HELENA. [Adiratamente] mi Lasci in pace! Questo anche è divenuto realmente,
sgradevole.
HELENA va fuori. Una pausa.
VOITSKI [Da solo] Lei è andata! Io la soddisfeci primi dieci anni fa, a
la casa di sua sorella, quando lei aveva diciassette anni ed io ero
trenta-sette. Perché faceva io non mi innamoro poi di lei e
proponga a lei? Sarebbe stato così facile! Ed ora lei può