Capitolo 19
il mancante deve creare un'illusione. È migliore di nulla.
SONIA. Il nostro fieno è ogni taglio e decomporsi in queste piogge quotidiane, e
qui Lei è illusioni che creano occupate! Lei ha rinunciato alla fattoria
insieme. Io ho fatto tutto il lavoro da solo finché io sono alla fine
della mia forza--[Spaventato] lo Zio! I Suoi occhi sono pieni di ferite lacere!
VOITSKI. Ferite lacere? Sciocchezze, non ci sono ferite lacere nei miei occhi. Lei
guardato poi a me nel momento in cui la Sua morta madre usata a, mio
caro--[Lui bacia impazientemente la sua faccia e dà] Mia sorella, mio
sorella prediletta, dove è ora? Ah, se Lei sapesse solamente, se Lei
solamente seppe!
SONIA. Se lei sapesse solamente quello che, Zio?
VOITSKI. Il mio cuore sta scoppiando. È terribile. Nessuna questione, tuttavia. IO
deve andare. [Lui va fuori.]
SONIA. [Bussa alla porta] Il Dott. Astroff! È sveglio? Per favore
venga qui per un minuto.
ASTROFF. [Dietro alla porta] In un momento.
Lui appare in alcuno secondo. Lui ha porsi il suo colletto e
panciotto.
ASTROFF. Cosa vuole?
SONIA. Per favore beva tanto quanto Lei Lei se Lei non lo trova
rivoltandosi, ma io L'imploro di non lasciare mio zio farlo. È cattivo
per lui.
ASTROFF. Molto bene; noi non berremo alcuno più. Io sto andando a casa a
una volta. Quello è stabilito. Sarà alba dalla durata che i cavalli sono
imbrigliato.
SONIA. Ancora sta piovendo; aspetti fino a mattina.
ASTROFF. Il temporale sta soffiando su. Questo ne è solamente l'orlo.
Io devo andare. E per favore non chiede a me di venire e vedere Suo padre
alcuno più. Io gli dico lui ha gotta, e lui dice è reumatismo. IO
lo dica per giacere in giù, e lui siede su. A-giorno che lui ha rifiutato di vedermi
affatto.
SONIA. Lui è stato guasto. [Lei guarda nella credenza] Non La voglia
abbia un morso per mangiare?
ASTROFF. Sì, per favore. Io credo che io voglio.
SONIA. Io amo mangiare di notte. Io sono sicuro noi troveremo qualche cosa
in qui. Loro dicono che lui ha fatto molte conquiste nel suo