Anton Pavlovich Chekhov

Zio Vanya

Anton Pavlovich Chekhov

Capitolo 31

occhi. Lei sta soffrendo. Lei deve comprendere che, e non viene qui
alcuno più.

ASTROFF. Il mio sole ha messo, sì, e poi io non ho il tempo.
[Shrugging le sue spalle]  Dove può io trovo tempo per così
cose? [Lui è imbarazzato.

HELENA. Bah! Che conversazione sgradevole! Io sono come fuori di
alito come se io stessi correndo tre miglia in salita. Ringrazi cielo,
quello è finito! Ora ci permise di dimenticare tutto come se nulla fosse stato
detto. Lei è assennato. Lei capisce. [Una pausa]  Io davvero sono
arrossendo.

ASTROFF. Se Lei avesse parlato un mese fa è probabile che io abbia forse
lo considerato, ma ora--[Lui si alza le spalle le spalle]  Chiaramente, se
lei sta soffrendo--ma io non posso capire perché Lei doveva mettermi
attraverso questo esame. [Lui percorre la sua faccia coi suoi occhi,
e scuote il suo dito a lei]  Oho, Lei è astuto!

HELENA. Questo intende cosa?

ASTROFF. [Ridendo] Lei è un astuto! Io ammetto che Sonia è
soffrendo, ma quello che fa questo l'esame di Suo cattivo? [Lui
le impedisce dal ritorgere, e segue rapidamente]  Per favore non faccia
porsi tale occhiata di sorpresa;  Lei sa perfettamente bene perché io
venga qui ogni giorno. Sì, Lei sa perfettamente perché e per cui
causa che io vengo! Oh, la mia tigre dolce! non guardi a me in così;
Io sono un vecchio uccello!

HELENA. [Perplesso] Una tigre? Io non La capisco.

ASTROFF. Bella, lucente tigre, Lei deve avere le Sue vittime!
Per un mese intero io non ho fatto niente ma La cerchi impazientemente. IO
ha gettato su tutto per Lei, e Lei ama vederlo. Ora
poi, io sono sicuro Lei seppe tutti questo senza mettermi attraverso Suo
esame. [Attraversando le sue braccio ed inarcando la sua testa]  Io mi arrendo.
Qui Lei mi ha--ora, mi mangi.

HELENA. Lei è andato arrabbiato!

ASTROFF. Lei ha paura!

HELENA. Io sono una migliore e più forte donna che Lei mi pensa.
Ciao. [Lei tenta di lasciare la stanza.]

ASTROFF. Perché ciao? Non dica ciao, non sprechi parole. Oh,
come bello è Lei--che mani! [Lui bacia le sue mani.]
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