Capitolo 45
mazzolino--mi permetta--baciarLa ciao--io? [Lui la bacia su
la guancia] Quindi! Splendido!
HELENA. Io gli auguro ogni felicità. [Lei getta uno sguardo circa lei] Per
una volta in vita mia, io posso! e disprezza le conseguenze! [Lei bacia
lui impetuosamente, e loro dividono rapidamente] Io devo andare.
ASTROFF. Sì, vada. Se la carrozza è là, poi subito cominci.
[Loro stanno in piedi, mentre ascoltando.]
ASTROFF. Finita di E!
VOITSKI, SEREBRAKOFF, MME. VOITSKAYA col suo libro, TELEGIN, e
SONIA entra.
SEREBRAKOFF. [A VOITSKI] La vergogna su lui chi sopporta la malevolenza per il
passato. Io così molto sono andato attraverso nelle ultime ore che io
si senta capace di scrivere un trattato intero sulla condotta della vita
per l'istruzione di posterità. Io accetto volentieri la Sua scusa,
ed io chiedo al Suo perdono. [Lui bacia VOITSKI tre volte.]
HELENA abbraccia SONIA.
SEREBRAKOFF. [Baciando MME. La mano di VOITSKAYA] Madre!
MME. VOITSKAYA. [Baciandolo] Abbia il Suo ritratto preso, Alessandro,
e mi spedisce uno. Lei sa come caro è a me Lei.
TELEGIN. Ciao, Sua eccellenza. Non ci dimentichi.
SEREBRAKOFF. [Baciando sua figlia] Ciao, ciao tutti.
[Mani tremanti con ASTROFF] Molti ringraziano per Suo piacevole
società. Io ho un riguardo profondo per le Sue opinioni e Suo
entusiasmo, ma mi permise di, come un vecchio uomo dare una parola di consiglio a
dividendo: faccia qualche cosa, il mio amico! Lavori! Faccia qualche cosa! [Loro tutti
arco] La buon fortuna a Lei tutti. [Lui va fuori seguì da MME.
VOITSKAYA e SONIA.]
VOITSKI [Baciando ferventemente la mano di HELENA] Ciao--mi perdoni. IO
non La vedrà mai di nuovo!
HELENA. [Toccò] Ciao, il caro ragazzo.
Lei bacia leggermente la sua testa come lui curva sulla sua mano, e va
fuori.
ASTROFF. Li dica per portare la mia carrozza circa anche, Chiacchiera.
TELEGIN. Ogni destra, il vecchio uomo.
ASTROFF e VOITSKI sono lasciati dietro ad in pace. ASTROFF raccoglie il suo
vernici e disegnando materiali sulla tavola e li comprime via in
una scatola.